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Donazioni |
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La Benassi si impegna a fornire prodotti e servizi che incentivino il risparmio energetico, e la tutela ambientale. Per questo stesso motivo la Benassi è molto attenta alle zone disagiate del Terzo mondo, e, a partire dall’anno 2001, ha abolito regali ed omaggi preferendo devolvere il relativo importo in maniera fissa e costante a due associazioni:
Medici Senza Frontiere e Actionaid. La prima sostenuto le vittime della Somalia, e poi ha autonomamente deciso la destinazione delle successive donazioni, a seconda della necessità del momento. Attraverso ActionAid è stato adottato sul medio lungo termine Timoteo Inacio che vive nel distretto di Maganja da Costa, in Mozambico, adozione ancora in essere. L’adozione parallela, sempre con la stessa ONLUS, di Tigist Welde a Mareka Gena (Etiopia) è invece terminata per raggiunti termini, e il sostegno nel 2004 è stato quindi commutato a favore di un altro progetto di Actionaid: “Il Prossimo Passo” sempre a sostegno delle comunità etiopi. Anche l’adozione di Joti (sempre con Actionaid), in India è terminata, convertendo il sostegno economico a favore delle donne indiane maltrattate, nell’ambito di un progetto che fornisce loro adeguata preparazione, microcrediti per avviare attività familiari e quindi mantenersi con il loro lavoro, migliorando anche le condizioni economiche della famiglia. Per un certo periodo (all’incirca un paio d’anni) ha sostenuto anche l’Associazione Umanitaria Bambini di Tutto il Mondo, con sede a Verona, provvedendo al sostentamento di alcune bambine di un orfanotrofio femminile cinese, nell’ambito del progetto “Una Speranza per le Bambine Cinesi”, preferendo poi concentrare le risorse disponibili, piuttosto che disperderle con tante associazioni. |


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Lettera di Timoteo Inacio |
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Settembre 2004 Meselech Reda: 33 anni, due figli, una femmina e un maschio. Vive ad Assela, nella regione di Oromiya, nel sud dell’Etiopia. In passato viveva con il marito, che si ammalava spesso, ma Meselech non ha mai sospettato nulla. Poi ha iniziato ad ammalarsi a sua volta. Il marito si è trasferito, per lavoro, e le chiacchiera hanno informato Meselech che il marito aveva un’altra donna, che spesso stava male come lui. Meselech si spaventa per delle macchie che compaiono sul suo viso e per la perdita di peso, e si reca in ospedale, dove scopre di essere sieropositiva. Il marito muore, e lei viene emarginata con i figli: non sa come mantenersi. Viene abbandonata anche dai parenti. Un’infermiera all’ospedale la mette in contatto con un’organizzazione chiamata Tesfa Gohe (Alba di Speranza) che lavora con Actionaid. La aiutano e vive più serenamente, con la figlia accanto e la speranza di un futuro migliore. Nella foto Meselech prepara il caffè secondo la tradizione etiope, con la sua più cara amica. |
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Rukshana (18 anni) con la mamma e le sorelle nel quartiere Juhapura nella città di Ahmedabad, in Gujarat. A Gunjagam avevano un negozio di riparazioni di gioielli che hanno venduto per trasferirsi dopo la scomparsa del padre, in seguito hai tumulti scoppiati nel febbraio 2002 a Ahmedabad. I bambini avevano smesso di andare a scuola a causa dei disordini e del copri fuoco. Grazie al programma “Bal Muskan” hanno ripreso gli studi. |
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Lettera di Tigist Welde |
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Lettera di benvenuto |
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ActionAid |



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Agosto 2007 - Birknesh Deme, 17 anni vive a Yeka Abalo (Etiopia). Quando è morta la mamma, è andata a vivere con il nonno, ma ha dovuto abbandonare la scuola per accudirlo. A 13 anni è stata data in sposa ad un ragazzo di 30, e non potendo rifiutare, ha chiesto che entrambi si sottoponessero al test per l’HIV, scoprendo che lui era positivo. Ha accettato lo stesso le nozze, ma è riuscita a convincere la sua famiglia a non consumare il matrimonio, annullandolo di fatto poco dopo. Il giorno dopo l’intero villaggio parlava di lei, ma 11 persone si sono recate a fare il test, e tra le altre cose, 6 donne sieropositive e 53 orfani stanno ricevendo sostegno e aiuto. |

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Medici Senza Frontiere nel 2008 ci ha confermati “Sostenitori Senza Frontiere” |
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Con Actionaid, invece, dopo aver confermato il nostro rapporto con Timoteo nella comunità Maganja Da Costa, abbiamo “adottato” il nuovo punto di vista propostoci, allargando il raggio d’azione.
Abbiamo inoltre deliberato una donazione aggiuntiva per diventare cittadini virtuali del Villaggio di Silvie per portare acqua in Etiopia. |